Succede tutto nell’estate 2013, quando Ciucci rinuncia al doppio incarico e decide di lasciare la direzione. Ma non si dimette, bensì si autolicenzia. La differenza tra le due scelte implica circa 780mila euro, perché se Ciucci si fosse semplicemente dimesso non avrebbe intascato anche l’indennità di “mancato preavviso”. Che invece gli spetta col licenziamento.
Non solo: il calcolo della buonuscita elaborato dagli uffici dell’Anas tiene conto dell’indennità di mancato preavviso e anche di quella spettante “in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro”. Ovvero si è licenziato senza avvertirsi prima ma era allo stesso tempo d’accordo con se stesso sul licenziarsi….(tratto da QuiFinanza del 3/03/2015 )