Il Milan fa gola agli americani. Se Mr. Li dovesse abdicare definitivamente, al suo posto potrebbe arrivare un imprenditore d’oltreoceano. Tra i più accreditati c’è sicuramente Rocco Commisso, chiare origini italiane. Già proprietario di Mediacom Communication, che oggi fattura 1,8 miliardi di dollari all’anno ed è il quinto competitor televisivo via cavo degli States, con 4.600 dipendenti in 22 diversi Stati.

Non solo. L’uomo che a 12 anni, nel 1974, partì da Marina di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria, per seguire il padre, emigrato ed ex prigioniero di guerra, insieme alla mamma e a due sorelle, è anche proprietario dei New York Cosmos, squadra di soccer Usa che negli anni ‘7o tesserò pure Pelè. Insomma, le sue fortune economiche non sono poche. La sua voglia di sbarcare in Italia è tanta, visto che si mosse pure per la Roma nel 2011, nella cordata di Tom Di Benedetto e James Pallotta.

Ma chi è Mr. Commisso, dunque? Un uomo che si è fatto letteralmente da solo. Iniziando praticamente dalla Pennsylvania e poi dal Bronx. Arrivando a prendere una borsa di studio alla Columbia grazie alle prestazioni sportive. Non il basket, però, e neanche il football. Proprio il calcio, evidentemente nel suo destino. Presa la laurea, l’emigrato italiano entra a fare parte del mondo bancario. Subito incarichi di prestigio per lui con la JP Morgan. Prima della svolta nel mondo della comunicazione. E’ stato lui a fondare Mediacom Communication nel 1995. E a portarla dov’era oggi.

Salvando i Cosmos dal fallimento, si è preso le prime pagine di nuovo per il suo impegno nel soccer. Spesso è stato segnalato per interesse vero o presunto per altri club europei. Reale è invece il suo tifo per la Juventus, come detto in un’intervista di un po’ di tempo fa. Ma la passione è una cosa, il business un’altra. Commisso avrebbe già visionato i conti del Milan e vorrebbe chiudere in fretta. C’è una scadenza, infatti: quella entro cui il Milan dovrà restituire i 32 milioni di euro di aumento di capitale versati da Elliott affinché il club non passi nel portafoglio del fondo statunitense.

Dalla sua ci sono avvocati rossoneri e advisor. Stanno tutti lavorando affinché avvenga questo passaggio di consegne. E, a quanto pare, i passi avanti ci sarebbero sul serio. Commisso, infatti, avrebbe già presentato una super offerta a Li: 500 milioni più l’accollo dei 380 di debito con Elliott. Il 6 luglio è il limite che si è prefissato l’imprenditore italo-americano per prendersi tutto il Milan (la deadline di Elliott di cui parlavamo sopra). Il timore è che il fondo, una volta preso in mano il sodalizio italiano, possa offrirlo ad altri, come Stephen Ross, proprietario dei Miami Dolphins, o a alla famiglia Ricketts, che detiene la maggioranza dei Chicago Cubs.

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