“Media e politici tedeschi sono preoccupati da questo governo italiano, composto da M5S e Lega, due partiti anti sistema”. Mickael Braun, corrispondente tedesco in Italia per il quotidiano berlinese “Die Tageszeitung” e per la radio pubblica tedesca, ammette che dalle sue parti c’è agitazione per l’esecutivo gialloverde. “Si può dire che questo è il primo Governo dell’Europa occidentale composto solo da forze di questo tipo”.

Preoccupazioni legittime, secondo Braun: “In Germania c’era paura per le promesse elettorali. Non perché il reddito di cittadinanza, per esempio, venga vista come una misura eversiva, ma perché c’è apprensione sul fatto che l’Italia rispetti i patti europei. Non si conoscono le forze politiche al governo, c’è anche diffidenza dunque”. La prima bozza del contratto di governo, quando uscì, fece decisamente sudare i tedeschi: “Si parlava della volontà di chiedere alla Bce di cancellare un debito enorme. Chiaro che i media, in Germania, gridarono allo scandalo, al pericolo”. Forse si potrebbe provare a vedere come andrà? “Dipende tutto da come si muovono Di Maio e Salvini”.

Difficile, ma non impossibile, che un giorno in Germania possa verificarsi una situazione del genere: “Non sappiamo tra 10, 20 anni cosa accadrà. Alle ultime elezioni, l’ultradestra dell’Afd ha preso il 12,8% dei voti, ma è l’unica forza politica che va in questa direzione. I partiti di sinistra ormai sono integrati nel sistema, anche dovessero andare al Governo non ci sarebbe la minima preoccupazione”.

Germania e Italia sono, economicamente, due mondi opposti: “Non solo come economia, ma anche come disoccupazione e soddisfazione dei cittadini sono due Paesi agli antipodi. In Germania i redditi aumentano. In Italia, invece, il voto non è stato tanto contro l’Europa, ma contro i risultati che le politiche europee hanno portato. E le forze politiche tradizionali sono state viste come colpevoli della situazione e, dunque, punite pesantemente. Sono stati questi due fattori a creare quello che viene chiamato il governo del cambiamento. Naturalmente, l’euro ha solo una parte di responsabilità perché la falla sistemica italiana parte da molto più lontano, da quando ancora non c’era la moneta unica europea”.

In Germania, dunque, i sentimenti nei confronti dell’Italia oggi sono di paura, di diffidenza, di pericolo imminente. I passi di M5S e Lega verranno vivisezionati uno per uno dai media e dai politici. Il rischio di una crisi europea c’è. E a Berlino viene valutato per molto alto e non così lontano.