Secondo il rapporto dell’Agenzia europea delle droghe l’Italia è al quarto posto tra i Paesi dell’Unione Europea per uso di cocaina e il terzo per uso di cannabis, che risulta la sostanza più consumata in Europa, utilizzata nell’ultimo anno da 24 milioni di adulti. In Italia la percentuale è altissima soprattutto tra i giovani, tanto che uno su cinque di età compresa tra i 15 e i 34 anni ne ha fatto uso almeno un volta. Totalmente diverse le stime per il consumo di cocaina, usata nell’ultimo anno solo dal 1,9 per cento di giovani in Italia, percentuale che viene più che triplicata se si guarda al consumo fatto nell’arco della vita, quando si sale al 6,8 per cento. Per quanto riguarda l’ecstasy, invece, ne fa uso il 2,8 per cento della popolazione italiana, una percentuale molto bassa rispetto al 9,2 per cento di Irlanda e Olanda e il 9% del Regno Unito.

Ad oggi la spesa dell’Italia per le sostanze stupefacenti viene calcolata attorno ai 14,2 miliardi di euro, di cui il 43 per cento per cocaina e più di un quarto per i derivati della cannabis. Circa una persona su tre di età compresa tra i 15 e i 64 anni ha utilizzato almeno una sostanza stupefacente illegale nell’arco della vita e una persona su dieci ne ha fatto uso nell’ultimo anno. Il trend di consumo, però, si innalza quando si rivolge l’attenzione all’uso che di stupefacenti fanno i giovani (tra i 15 e i 34 anni), il 43 per cento dei quali ha fatto uso di una qualsiasi sostanza illegale almeno una volta nella vita. Primato rispetto al consumo va senza alcun dubbio alla cannabis, utilizzata almeno una volta nella vita dal 33,1 per cento della popolazione e dal 42,5 per cento dei giovani adulti.