Uno degli uomini più potenti e in vista di Siena, guru della comunicazione del Monte dei Paschi, per vent’anni ombra di Giuseppe Mussari, capo indiscusso della banca, il 6 marzo 2013 precipita dalla finestra del suo ufficio dopo aver avvisato la moglie che stava tornando a casa. Per la procura fin da subito è suicidio. Eppure il cadavere ha ferite dovute a una colluttazione. Un giallo italiano che ricorda i casi di Roberto Calvi e Raul Gardini. Un’inchiesta chiusa con troppa fretta, mille buchi e clamorosi errori nelle indagini.Questo libro entra nella scena del delitto attraverso documenti inediti e mette in fila fatti, perizie, lacune, testimonianze decisive. Un racconto attento e appassionato, minuzioso e pieno di suspense, che conduce il lettore a un passo dalla verità.Davide Vecchi ha seguito fin dall’inizio le inchieste relative a Mps. È a processo con Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi, per aver pubblicato le mail che il manager aveva inviato all’amministratore  delegato due giorni prima di morire. Un processo singolare, oggetto di interrogazioni parlamentari, del quale si è occupato anche il Global Freedom of Expression della Columbia University di New York, ritenendolo un tentativo di limitare la libertà di stampa.

La casa editrice Chiarelettere, che ha pubblicato il libro di Davide Vecchi “Il caso David Rossi”, si unisce alla solidarietà espressa dall’Autore al Magistrato Aldo Natalini, titolare della prima inchiesta e oggetto in queste ore, secondo quanto riportato dall’Ansa, di pesanti minacce. È inaccettabile e va denunciata fermamente questa intimidazione nei confronti di un magistrato così come con altrettanta fermezza va difesa la libertà di informazione su una vicenda ancora piena di ombre, che non può e non deve diventare l’ennesimo mistero italiano.

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